Si prevede il rafforzamento qualitativo e quantitativo dei servizi offerti, sia in termini di risorse umane sia di strumenti e infrastrutture
È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 6 agosto scorso il decreto ministeriale del 22 maggio 2020 che modifica il Piano straordinario di potenziamento dei centri per l’impiego e delle politiche attive del lavoro.
Si prevede il rafforzamento qualitativo e quantitativo dei servizi offerti dai centri per l’impiego, sia in termini di risorse umane, con previsioni di raddoppiamento dell’organico a fine 2021, sia di strumenti e infrastrutture, inclusi gli interventi per la gestione e lo sviluppo dei sistemi informativi, nell’ambito del Sistema informativo unitario delle politiche del lavoro.
In particolare, tra le attività finanziabili, si programma una campagna di comunicazione coordinata per informare i cittadini sulle politiche attive del lavoro e sui servizi offerti dai Cpi.
Gli operatori, sia i neo-inseriti sia quelli già in organico, dovranno seguire percorsi formativi di aggiornamento, per essere al passo con le innovazioni introdotte sul piano normativo e strumentale, a partire dal Reddito di cittadinanza, e offrire un servizio di qualità agli utenti.
Con l’obiettivo di realizzare interventi mirati di politiche del lavoro e della formazione e facilitare l’incrocio tra domanda e offerta, sarà implementata la Rete nazionale degli osservatori del mercato del lavoro, con il compito di monitorare il mercato del lavoro, non solo a livello nazionale ma anche territoriale.
Il decreto dà anche indicazioni sulle modalità di ripartizione delle risorse alle Regioni da parte del competente Centro di responsabilità Segretariato generale del Ministero del Lavoro.
Ogni tre mesi le Regioni dovranno relazionare al Ministero i flussi finanziari e lo stato di avanzamento delle attività intraprese, in attuazione dei Piani regionali da adottare coerentemente al Piano straordinario. Tali informazioni saranno rese disponibili all’ANPAL per le attività di competenza.