Sarà inviata oggi al Parlamento la manovra finanziaria che dovrà essere approvata entro il 31 dicembre. Vediamo, quali sono le principali proposte del Governo in materia di lavoro, un pacchetto che è centrale negli investimenti pubblici previsti nella Legge di bilancio dei quali la grandissima maggioranza verrà impegnata per il taglio del cuneo fiscale per i redditi medio bassi, oltre 10 miliardi di euro.
Il Disegno di Legge di Bilancio e il bilancio pluriennale relativo agli anni dal 2024 al 2026 sono stati approvati dal Consiglio dei Ministri nella riunione del 16 ottobre unitamente all’aggiornamento del Documento Programmatico di Bilancio (DPB), poi trasmesso alla Commissione Europea. La manovra di bilancio, proposta dal Ministro dell’economia e delle finanze, Giancarlo Giorgetti, e fatta propria dal Governo è attesa ora dall’esame e dalla discussione in Parlamento.
Conferma del taglio del cuneo fiscale
Con riferimento al solo, almeno al momento, anno 2024 è confermato il taglio del cuneo contributivo a carico dei lavoratori dipendenti nella misura del 7% per i redditi lordi fino a 35 mila euro e del 6% per i redditi lordi da 25 mila a 35 mila euro. Parliamo del 9% circa della retribuzione imponibile. Si confermano, dunque, i risparmi del secondo semestre di quest’anno, in attuazione del decreto lavoro 48/2023 in vigore dal I luglio scorso, che terminerebbe i suoi effetti senza il suddetto intervento nella Legge di Bilancio 2024.
Confermata la tassazione ridotta sui premi di produttività
Nell’ottica di rafforzare il welfare aziendale viene confermata anche la tassazione dei premi di produttività al 5 per cento per somme fino a 3 mila euro e per redditi fino a 80 mila euro.
Fringe benefit
I fringe benefit sono i beni e i servizi che il datore di lavoro può concedere, in varie forme, ai propri dipendenti o ai loro familiari. Si tratta di erogazioni che hanno un controvalore monetario che costituisce reddito e che pertanto deve essere tassato. La legge di bilancio riduce la soglia di detassazione per i fringe benefit da tremila euro (soglia che era stata decisa con la legge n. 85/2023 di conversione del D.L. n. 48/2023, il cosiddetto Decreto Lavoro) a due mila euro per i lavoratori con figli a carico e la porta a mille euro per tutti gli altri.
Detassazione anche per gli straordinari nel turismo
La bozza della Legge di Bilancio 2024 ripropone anche per il prossimo anno il bonus in favore dei lavoratori e delle lavoratrici del comparto del turismo che avranno in busta paga una somma aggiuntiva, a titolo di trattamento integrativo speciale, per il lavoro notturno e gli straordinari effettuati nei giorni festivi. Il bonus con la detassazione del lavoro notturno e festivo, spetta ai lavoratori degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande; ai lavoratori del comparto del turismo; ai lavoratori del settore terme. L’unico requisito richiesto per poter accedere all’agevolazione è quello avere, nel periodo d’imposta 2023, un reddito di lavoro dipendente di importo non superiore a 40.000 euro. La concessione del bonus non è automatica. I lavoratori interessati dovranno presentare un’apposita richiesta al datore di lavoro, attestando per iscritto l’importo del reddito di lavoro dipendente conseguito nel 2023.
Decontribuzione per le mamme lavoratrici
Prevista una decontribuzione totale per le mamme lavoratrici. Lo sgravio è fino a un “massimo di 3000 euro annui”, senza limiti di reddito. Lo sconto sui contributi per la quota a carico della lavoratrice dipendente è legato al numero di figli: per le mamme con due figli dura fino ai 10 anni del bimbo più piccolo, per chi ne ha tre lo sconto sui contributi dura più a lungo, fino ai 18 anni del figlio più piccolo. Arriva poi l’incremento del bonus per pagare le rette agli asili nido pubblici e privati., ma solo per i secondi figli nati dal primo gennaio 2024 in nuclei con già un minore under 10 e un tetto Isee di massimo 40.000 euro. Niente più Iva al 5% però per i prodotti per l’infanzia e per la cosiddetta tampon tax (assorbenti, tamponi eccetera torneranno con l’Iva al 10%.)
Super deduzione per le nuove assunzioni a tempo indeterminato
La Legge di bilancio prevede, ancora, una sorta di super deduzione fiscale del 120% del costo del lavoro per le imprese che assumono nuove lavoratrici e lavoratori con contratto a tempo indeterminato. La quota sale al 130% per le assunzioni, sempre con contratto a tempo indeterminato, di donne con figli a carico, giovani under 30, portatori di invalidità ed ex percettori del reddito di cittadinanza.
Con la super deduzione viene abrogato l’Aiuto alla Crescita Economica (ACE), mentre può essere aggiunta la decontribuzione per chi assume nel Mezzogiorno e nelle zone economiche speciali come previsto nel Decreto Sud.
Rinnovo dei contratti della Pubblica Amministrazione e potenziamento dell’attività medico sanitaria
La Legge di Bilancio 2024 destina una parte delle risorse, 5,5 miliardi, al rinnovo dei contratti della pubblica amministrazione scaduti da tempo. Sarà data priorità ai lavoratori e alle lavoratrici della sanità e della sicurezza. Ulteriori 2,5 miliardi saranno destinati esclusivamente al personale medico sanitario, mentre altri tre miliardi all’abbattimento delle liste d’attesa.