GOL quasi a metà dell’opera

Come beneficiare del programma che coinvolge più di tre milioni di persone

Sono circa un milione e trecentomila le persone coinvolte nel Programma GOL, Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori, secondo l’ultimo monitoraggio di Anpal, l’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro. Quasi la metà, dunque, dei tre milioni che sono l’obiettivo previsto entro il 2025 dall’azione di riforma del PNRR, Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, e da cui dipendono i finanziamenti europei. Il dato continua quindì ad essere superiore all’obiettivo intermedio concordato con la Commissione Europea.

Cos’è il GOL

Il programma GOL è un’azione di riforma introdotta dal PNRR (Missione 5 – Componente 1) per il contrasto della disoccupazione ed il rilancio dell’occupazione in Italia. Sono previste iniziative e strumenti per il reinserimento lavorativo di disoccupati, lavoratori in cassa integrazione, disabili, donne, giovani, over 50 e altre categorie svantaggiate. Gli interventi del GOL rientrano in un più ampio progetto di riforme nel settore del lavoro, che è integrato nella fase d’attuazione con il Piano di potenziamento dei CPI, i Centri per l’impiego e con il Piano nazionale nuove competenze per il rafforzamento del sistema duale. Anpal ha attivato quest’anno due nuovi strumenti per analizzare la domanda di lavoro delle imprese, i fabbisogni professionali ed il gap di competenze: la Labour Market Intelligence, per favorire l’incontro di domanda e offerta tenendo conto dei sistemi di lavoro locali, e la Skill Gap Analysis per valutare il gap di competenze con riferimento ai lavoratori inseriti nel GOL.

Il GOL, come il PNRR, si muove nel quinquennio 2021-2025.

Gli obiettivi

Gli obiettivi minimi del GOL concordati con l’Unione Europea sono: almeno tre milioni di beneficiari entro il 2025, di cui almeno il 75% dovranno essere donne, disoccupati di lunga durata, persone con disabilità, giovani under 30, lavoratori over 55; almeno 800 mila coinvolti in attività di formazione, di cui 300 mila per il rafforzamento delle competenze digitali; il rispetto da parte di almeno l’80% dei CPI di specifici standard definiti quali livelli essenziali in GOL.

I beneficiari

I beneficiari del Programma sono lavoratori fragili e vulnerabili (persone con disabilità, donne svantaggiate, over 55 e under 30); titolari di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro; beneficiari di ammortizzatori sociali in assenza di rapporto di lavoro; cittadini beneficiari del sostegno al reddito di natura assistenziale; disoccupati senza sostegno al reddito (disoccupati da almeno sei mesi, donne e giovani anche non in condizione di fragilità, lavoratori autonomi che hanno cessato l’attività o con redditi molto bassi); lavoratori autonomi titolari di Partita IVA. Gol non è un programma cui iscriversi, ma una nuova offerta di servizi per il lavoro.
Per partecipare occorre rivolgersi ai servizi per il lavoro regionali.

Caratteristiche per aderire al Programma

E torniamo all’ultimo monitoraggio Anpal: del milione trecentomila coinvolti nel Programma, oltre il 50% è inserito nel percorso 1 (reinserimento), mentre il resto è tra il 2 (upskilling oltre il 26%), 3 (reskilling quasi 20%) e, in parte decisamente minore (3,5%), nel 4 (lavoro e inclusione). Tra i beneficiari, ancora, le donne sono oltre il 55%, i giovani il 26%, e gli over 55 il 18%. Quasi il 15% sono stranieri.

Aderisce prioritariamente al GOL chi riceve ammortizzatori o sostegni condizionati dalla disponibilità ad accettare offerte di lavoro o percorsi di politica attiva, ovvero il 77%, mentre il 23% sono disoccupati senza condizionalità. I cittadini che aderiscono al GOL da almeno sei mesi sono quasi 700mila e tra questi oltre 280mila hanno trovato lavoro nei successivi sei mesi e oltre 230mila ce l’hanno ancora. Per quel che riguarda, infine, le politiche attive, da dati ancora parziali risultano essere quasi 600mila i cittadini per i quali è stato proposto o avviato un percorso.

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