L’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL), nella sua Conferenza annuale a Ginevra, ha approvato due risoluzioni ed una raccomandazione per possibili percorsi di sviluppo economico, sostenibilità sociale e crescita formativa in un contesto globale e ad elevata competizione. Tre i temi fondamentali: la protezione del lavoro, un’equa transizione verso economie sostenibili ed inclusive e l’apprendistato di qualità.
La protezione del lavoro
Protezione del lavoro intesa come fondamento del mandato di giustizia sociale dell’OIL: questo il primo punto che emerge nella trattazione del primo tema. Una protezione del lavoro più inclusiva, adeguata ed efficace, tenendo anche conto che esiste un rischio esclusione per alcune particolari categorie di lavoratori come disabili, giovani, lavoratori agricoli, a domicilio, migranti. Con il biennio pandemico le forme di lavoro a distanza hanno consentito maggiore flessibilità nell’organizzazione del lavoro e nella conciliazione tra tempo di lavoro e tempo privato, con particolare riferimento alle donne madri. I risultati sono stati i progressi compiuti sul piano della tutela della maternità, vedi congedi di maternità, paternità e parentale, e di contrasto alla violenza ed alle molestie sui luoghi di lavoro. E’ stato confermato il ruolo centrale dell’OIL nel fornire alle parti dei Paesi membri misure e strumenti innovativi ed efficaci per una concreta protezione del lavoro.
Un’equa transizione verso economie sostenibili ed inclusive
Il contesto in cui tutto si muove è quello della globalizzazione economica e sociale, peraltro in presenza di governance che faticano a contenere, se non arrestare, le ripercussioni di una competizione costante e sempre più elevata. La risoluzione dell’OIL va a delimitare il percorso per il raggiungimento di una transizione, appunto, equa e verso economie e società sostenibili ed inclusive ed il ruolo del quale devono essere investite, a tal proposito, le parti dei Paesi membri dell’OIL e la stessa Organizzazione internazionale: i Governi, le rappresentanze dei datori e dei lavoratori. Nella risoluzione si evidenziano le sfide da intraprendere nella transizione sostenibile e le azioni per contrastare i rischi di marginalizzazione ed esclusione. La Commissione evidenzia come le misure di protezione sociale siano basilari per rendere abbordabili e miti effetti diretti e non di un nuovo modello di transizione. Rimane centrale il ruolo dell’OIL al fine del potenziamento delle capacità delle rappresentanze dei singoli Stati membri, attraverso l’attivazione di misure coerenti ed integrate, l’aggiornamento e lo sviluppo delle politiche attive del lavoro, il costante incontro di domanda e offerta di lavoro, l’implementazione delle competenze e l’apprendimento permanente.
L’apprendistato di qualità
Un’apposita commissione, anche qui, ha lavorato alla raccomandazione sull’apprendistato di qualità, implementando la proposta di un nuovo riferimento normativo presentata lo scorso anno nella 110° Conferenza dell’OIL. Benessere materiale e spirituale in un ambito di rispetto della libertà e della dignità della persona e di forme garanzia di sicurezza economica e pari opportunità sono i paletti dei diritti che si riconoscono per chiunque ed in questo solco l’OIL rinnova la grande importanza di una formazione e istruzione continua.