Arriva dall’Unità di Missione del PNRR una proroga a favore delle scuole per la realizzazione del Piano Scuola 4.0 che punta alla creazione di ambienti di apprendimento innovativi, le Next Generation Classrooms e i Next Generation Labs e ad un programma di formazione alla transizione digitale per tutto il personale scolastico.
Entro il 31 luglio almeno un CIG
ln questi ultimi giorni il MIM ha infatti comunicato, con una missiva a tutte le scuole ed agli USR, la proroga fino al 31 luglio per la presentazione delle proposte progettuali, specificando che le scuole potranno avvalersi del nuovo Codice degli appalti, che entra in vigore oggi 1° luglio (DLgs 36/2023 che sostituisce da luglio il DLgs 50/2016)e che richiede un’attenta attività amministrativa di istruzione, predisposizione e formalizzazione delle procedure di scelta degli operatori economici. Entro il 31 luglio 2023 le scuole dovranno quindi aver acquisito almeno un codice CIG da caricare nella piattaforma “FUTURA PNRR – Gestione Progetti”: proroga determinata dalla volontà di consentire più partecipazione e qualità dei progetti. Per aggiudicare la gara c’è tempo invece fino al 30 settembre, ovviamente previa individuazione dei soggetti, tramite apposite procedure, nel rispetto delle norme vigenti in materia di contratti pubblici. Sempre entro il 30 settembre dovranno essere caricate in piattaforma anche la determina di aggiudicazione e la documentazione relativa all’espletamento delle procedure.
La roadmap
La ristrettezza dei tempi e le oggettive difficoltà nel rispettare le scadenze precedentemente fissate erano state sottolineate da diverse organizzazioni sindacali: le scuole devono presentare, attraverso la piattaforma online messa a disposizione dal MIM, una proposta progettuale – approvata dal collegio dei docenti e dal consiglio d’istituto e firmata dal dirigente scolastico – che contenga la descrizione degli interventi previsti per la creazione degli ambienti di apprendimento innovativi, secondo i criteri e le indicazioni del piano pubblicato con decreto del Ministro dell’Istruzione n. 161 del 14 giugno 2022, finanziato con 2,1 miliardi di euro. Le proposte saranno poi valutate da una commissione tecnico-scientifica nominata dal Ministero dell’Istruzione che farà anche il monitoraggio.
Proroga accolta con favore dalle scuole
Le fasi sono dunque le seguenti: presentazione delle proposte progettuali da parte delle istituzioni scolastiche, valutazione e approvazione delle stesse, stipula dei contratti di fornitura e realizzazione degli interventi. Grazie a questa proroga, le scuole impegnate nelle attività di conclusione dell’anno scolastico e in affanno per gestire il PNRR hanno ora più tempo a disposizione per gestire la complessità del Piano Scuola. Tutti gli altri termini restano invece fermi come già definito nelle Istruzioni operative e negli Accordi di concessione, al fine di rispettare milestone e target del PNRR.