Sei miliardi di euro di progetti sono attualmente in corso negli istituti di ogni ordine e grado: è questo lo stato di avanzamento del PNRR nelle scuole, comunicato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. Somma considerevole, questa, se si pensa che i progetti in essere hanno uno stato di avanzamento maggiore, perché autorizzati prima. A questi vanno aggiunti 2,5 miliardi dell’Agenda Sud, ad esclusivo appannaggio del Mezzogiorno, presentata dal ministro il 9 giugno scorso a Catanzaro.
Vediamo dunque quali sono le cifre del PNRR in campo per la scuola, tra stanziamenti, gestione, previsione di spesa, erogazione, progetti in essere e nuovi: otto miliardi e mezzo di progetti in corso, sei miliardi per gli istituti di ogni ordine e grado sull’intero territorio nazionale e due miliardi e mezzo per il Sud. Trentuno miliardi di stanziamenti di cui 17,5 gestiti dal MIM. Per il solo 2023 è prevista una spesa di 2,8 miliardi dei quali oltre 1,425 già erogati. Per il Mezzogiorno, da novembre 2022 a oggi, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha sbloccato 2,5 miliardi. 693,9 milioni per Scuola 4.0; 608,2 per la messa in sicurezza delle scuole; per gli ITS Academy del Sud 464,3 milioni; per le materie STEM 300 milioni; per il contrasto della dispersione scolastica 255,8 milioni; 180 milioni per la formazione del personale scolastico e 77,9 per le palestre.
Su 31 MLD di stanziamenti 17,5 sono gestiti da MIM
Quella della spesa dei fondi pubblici ed, in particolare, dell’Unione Europea è una questione che pesa nell’esperienza nazionale: il mancato utilizzo di discrete percentuali di fondi strutturali ha troppo spesso rappresentato un ostacolo amministrativo allo sviluppo possibile del Paese. Si tratta ora quindi di operare affinché previsioni e spesa coincidano secondo la programmazione italiana riferita al PNRR. La Missione 4 – precisa inoltre il MIM – considera l’importanza di istruzione e ricerca: quasi 31 miliardi gli stanziamenti, di cui 17,5 miliardi gestiti dal Mim. Nel periodo novembre – dicembre 2022 è stato pagato, su sei linee di finanziamento, oltre un miliardo di euro. Per quanto concerne le previsioni di spesa per gli investimenti MIM relativi al periodo gennaio – dicembre 2023, siamo vicini ai tre miliardi (2,8 miliardi di euro per la precisione) e la somma a oggi erogata, ovvero fino a maggio 2023 è, tra progetti in essere e nuovi, pari a 1.425.809.828,60.
Al via Agenda Sud
E veniamo all’esclusivo quadro del Mezzogiorno. E’ stata presentata dal Ministro dell’Istruzione e del Merito, lo scorso 9 giugno a Catanzaro, Agenda Sud, il progetto pilota del Ministero che ha lo scopo di ridurre il più vicino allo zero l’annoso gap esistente tra Nord e Mezzogiorno anche nell’istruzione, compresa quella primaria. Il progetto interessa Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Si dà così il via ad una strategia per contrastare la dispersione scolastica e garantire pari opportunità d’istruzione agli studenti su tutto il territorio italiano.
Due anni e 150 scuole scelte da Invalsi
Il progetto pilota avrà una durata di due anni per i percorsi scolastici 2023/2024 e 2024/2025 è riguarderà 150 scuole meridionali individuate da Invalsi, l’Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e formazione. Si tratta di 50 scuole primarie, 50 scuole secondarie di I grado ed altre 50 secondarie di II grado, dove si sperimenteranno modelli e si attueranno buone pratiche, ma l’intento è quello di estendere il progetto, coinvolgendo quanto più possibile altri istituti. Invalsi si è orientata sulle prime 150 scuole sulla base di alcuni fondamentali dati: il contesto socioeconomico; l’abbandono in corso d’anno scolastico; le assenze; i deboli trend nei risultati degli apprendimenti; le percentuali di dispersione scolastica.
Al centro gli studenti, didattica più tecnologica
Per Agenda Sud varrà il principio della personalizzazione dell’insegnamento, ponendo al centro gli studenti e le loro esigenze. Ciò sarà reso possibile con attività d’orientamento e tutoraggio estese anche al primo ciclo e in coerenza con le Linee guida per l’orientamento e attività di supporto alle famiglie. La didattica sarà aperta all’innovazione e punterà anche sul profilo laboratoriale. Verranno introdotte nuove tecnologie ed il loro utilizzo potrà spaziare per tutta la giornata scolastica. Anche durante la sospensione delle lezioni vi saranno attività e gli orari saranno in genere più flessibili. Non da ultimo saranno rafforzati tempo pieno e mense.
Più docenti e più formazione
Per quanto riguarda il corpo docenti, avremo un potenziamento degli organici nelle secondarie di I e II grado e per quel che concerne le materie di base, quali italiano, matematica e inglese: mediamente quattro docenti in più per scuola. Il supporto di Invalsi riguarderà anche la basilare formazione dei docenti sulla didattica orientativa, sulla progettazione e sull’utilizzo dei dati per elevare i risultati degli apprendimenti. I docenti verranno retribuiti per incarichi aggiuntivi oltre il normale orario scolastico. La formazione sarà al centro di un’offerta contemplata nella definizione ed attuazione di progetti speciali ed andrà a valorizzare tutte le potenzialità dei territori interessati.