Le nuove misure del Governo in materia di PCTO

Varate in occasione del Consiglio dei Ministri del 1° maggio per il rafforzamento dei Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento

Inclusione sociale e lavoro passano per l’istruzione e, in particolare, attraverso il rafforzamento ed il rilancio dei Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (PCTO). Così, con una serie di nuove misure, il Ministero dell’istruzione e del merito (MIM) entra in una più ampia strategia tesa a rendere organici gli sforzi in materia di istruzione, formazione e lavoro.

Maggiore l’impegno previsto per le imprese che operano nei PCTO, dall’integrazione del documento di valutazione dei rischi con gli interventi di prevenzione e sicurezza per gli studenti agli ulteriori requisiti che le aziende dovranno avere per rafforzare il Registro per l’alternanza scuola – lavoro presso le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura.

Cosa devono fare le imprese

Le imprese dovranno possedere capacità strutturali, organizzative, tecnologiche, esperienze di partnership con associazioni di categoria, reti di scuole enti già addentrati nei PCTO, che le rendano effettivamente qualificate anche sulla base della propria esperienza maturata nei PCTO.

Come deve essere il PCTO

Il singolo PCTO dovrà seguire di pari passo il Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF) degli istituti ed il profilo culturale, educativo e professionale degli orientamenti proposti dalle scuole. Verrà, a tale proposito, introdotta la figura del docente coordinatore di progettazione. Nel solco della qualità l’educazione civica abbraccerà la formazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

Per una programmazione ed un’azione qualificate è prevista un’opera di monitoraggio dei PCTO attraverso la creazione di un apposito osservatorio regolamentato con decreto del Ministro dell’istruzione. Introdotto anche l’Albo delle buone pratiche dei PCTO, finalizzato ad attrarre attenzione sul migliore operato delle scuole e incentivarne la condivisione.

L’apporto del MIM e il fondo per le vittime

Il MIM, inoltre, darà vita alla Piattaforma per i PCTO per colmare il gap di scambio di informazioni tra il Registro nazionale per l’alternanza scuola-lavoro e la Piattaforma dell’alternanza scuola-lavoro. D’accordo con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, al fine di indennizzare le famiglie degli studenti vittime di incidenti durante l’attività di alternanza scuola – lavoro viene, tra l’altro, istituito, presso quest’ultimo, un fondo di dieci milioni per il 2023 e di due milioni per il 2024.

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