Misure urgenti per l’inclusione sociale e l’accesso al mondo del lavoro sono state approvate dal Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni e del Ministro del lavoro e delle politiche sociali Marina Calderone, nel decreto-legge del primo maggio. Vediamo quali sono le principali
Misure a sostegno dei lavoratori
Dal 1 gennaio 2024 l’INPS erogherà una misura nazionale di contrasto alla povertà che consiste in un beneficio mensile non inferiore a 480 euro all’anno esenti dall’IRPEF. Durerà massimo 18 mesi continuativi, con la possibilità di un rinnovo per ulteriori 12 mesi. A chi andrà? Ai nuclei familiari che hanno in casa una persona con disabilità, un minorenne o un ultra-sessantenne e che siano in possesso di determinati requisiti. Come funzionerà? Il beneficiario dovrà sottoscrivere un patto di attivazione digitale e presentarsi, con cadenza trimestrale, presso i patronati o i servizi sociali e i centri per l’impiego, al fine di aggiornare la propria posizione. Gli occupabili, cioè le persone non fragili di età compresa tra i 18 e i 59 anni, perderanno il beneficio se rifiuteranno una offerta di lavoro a tempo pieno o parziale, con una retribuzione non inferiore ai minimi salariali ed entro gli 80 km da casa. Ai patronati, alle associazioni senza fini di lucro e agli altri enti di mediazione sarà riconosciuto, per ogni persona con disabilità assunta a seguito dell’attività da loro svolta, un contributo compreso tra il 60 e l’80 per cento di quello riconosciuto ai datori di lavoro.
Per chi ha tra i 18 e 59 anni e si trova in condizioni di povertà assoluta ma non ha i requisiti per accedere al sostegno al reddito viene invece riconosciuto un diverso contributo per sostenere il percorso di inserimento lavorativo, anche attraverso la partecipazione a progetti di formazione, di qualificazione e riqualificazione professionale, di orientamento, di accompagnamento al lavoro e di politiche attive. Tra tali misure rientra anche il servizio civile universale, per accedere al quale sono previste deroghe ai limiti di età e quote di riserva nei relativi bandi. Durante la partecipazione ai programmi formativi, per un massimo di dodici mensilità, gli interessati riceveranno un beneficio economico pari a 350 euro mensili.
Inoltre, per favorire l’occupazione giovanile sono previsti incentivi pari al 60 per cento della retribuzione per un periodo di 12 mesi, a favore dei datori di lavoro che assumono giovani sotto i trenta anni di età, non inseriti in programmi formativi e registrati nel PON “Iniziativa Occupazione Giovani”. L’incentivo è cumulabile con l’esonero contributivo nella misura del 100 per cento, per un periodo massimo di trentasei mesi, e con altri incentivi previsti dalla legislazione vigente.
Misure sui contratti a termine
I contratti di lavoro a termine (cosiddetto “tempo determinato”) potranno avere durata superiore ai 12 mesi, ma non eccedente i 24 mesi nei casi previsti dai contratti collettivi; per esigenze di natura tecnica, organizzativa o produttiva, individuate dalle parti, in caso di mancato esercizio da parte della contrattazione collettiva, e in ogni caso entro il termine del 31 dicembre 2024; per sostituire altri lavoratori.
Rafforzamento delle regole di sicurezza
Nasce, presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, un Fondo per i familiari degli studenti vittime di infortuni in occasione delle attività formative. Si prevedono, tra l’altro: l’obbligo per i datori di lavoro di nominare il medico competente se richiesto dalla valutazione dei rischi; l’estensione ai lavoratori autonomi di alcune misure di tutela previste nei cantieri; l’obbligo di formazione specifica in capo al datore di lavoro nel caso di utilizzo di attrezzature di lavoro per attività professionali e conseguenti sanzioni in caso di inosservanza. Si introducono, inoltre, disposizioni in materia di condivisione dei dati per il rafforzamento della programmazione dell’attività ispettiva e di vigilanza
Le novità in materia di lavoro
Contributo per le assunzioni a tempo indeterminato di persone con disabilità tra il 1° agosto 2022 ed il 31 dicembre 2023. Si eliminano i limiti percentuali relativi alle assunzioni con il contratto di apprendistato in regime di somministrazione e quelli quantitativi in caso di somministrazione a tempo indeterminato di specifiche categorie di lavoratori (lavoratori in mobilità, soggetti disoccupati non del settore agricolo). Si sospende la cassa integrazione per i rapporti di lavoro di durata pari o inferiore a sei mesi, estendendo cosi la disciplina già prevista per quelli di durata superiore. Si puntualizza la tempistica della durata del periodo di prova nel rapporto di lavoro a tempo determinato, fissandola in un giorno di effettiva prestazione per ogni quindici giorni di calendario, e si precisa che in ogni caso tale periodo non può essere inferiore a due giorni.
Potenziamento dell’attività di accertamento dell’INPS
L’INPS potrà fare accertamenti d’ufficio consultando anche le banche dati di altre pubbliche amministrazioni. Se il contribuente effettua il pagamento integrale entro quaranta giorni dal ricevimento dell’accertamento, le sanzioni civili sono ridotte nella misura del 50%. Entro tale termine il contribuente può inoltrare domanda di dilazione. Per provvedere ad eventuali anomalie, il contribuente ha un termine di novanta giorni dalla notifica della comunicazione e trenta giorni per il versamento dei contributi con una sanzione civile in misura annua pari al 2,75% dell’importo della contribuzione dovuta.
Pagamento dilazionato dei debiti contributivi
Si aumenta il numero di rate previste per il pagamento dei premi, passando dagli attuali 24 a 60 mesi.
Ricostituzione del Fondo nazionale per le Politiche Migratorie
Si prevede l’incremento, per l’anno 2023, di un importo pari a euro 2.427.740 per il Fondo nazionale per le politiche migratorie, istituito presso la Presidenza del Consiglio.
Ricongiunzione, ai fini previdenziali, dei periodi assicurativi per i lavoratori dipendenti, autonomi e per i liberi professionisti
Si modifica la disciplina della ricongiunzione ai fini previdenziali dei periodi assicurativi, allineando il rendimento previsto a quello offerto dal sistema contributivo, pari alla media quinquennale del tasso di crescita del PIL. Il testo prevede, infine, norme relative all’istituzione del Sistema informativo per la lotta al caporalato in agricoltura; l’uniformazione dei tempi di presentazione delle domande di accesso ad Ape sociale e di pensionamento anticipato con requisito contributivo ridotto; modifiche al Codice del terzo settore per consentire la partecipazione a distanza alle assemblee; modifiche relative ai fondi di solidarietà bilaterali.