Il Decreto Milleproroghe è diventato legge il 27 febbraio, in vigore da ieri. Vediamo quali sono le principali novità per quanto riguarda il mondo del lavoro e della formazione. Tra le tante news in sede di conversione (il DL 198 2022 era stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il 30 dicembre) ve ne segnaliamo alcune:
Contratti di somministrazione del lavoro, oltre i 24 mesi
L’articolo 9, comma 4 bis del testo emendato proroga la validità dei contratti di somministrazione del lavoro. Arriva la deroga al 2025 del limite massimo di 24 mesi previsto per i lavoratori con contratto di somministrazione. Chi viene assunto a tempo determinato con questa tipologia di contratto può essere impiegato per periodi superiori a due anni senza che il rapporto si trasformi in tempo indeterminato. La disposizione che prevede il limite massimo di impiego è stata oggetto di diverse deroghe introdotte a partire dal 2020 per via dell’emergenza sanitaria. Quello apportato dal Decreto Milleproroghe è il quarto intervento di deroga sulla disposizione che introduce il limite di 2 anni per il lavoro in somministrazione.
Prorogato il lavoro agile
Slitta al 30 giugno il termine del lavoro agile per i dipendenti, pubblici e privati, che rientrano nelle situazioni di fragilità di cui al D.M. 04.02.2022 ( nella legge di bilancio si prevedeva il 31 marzo). La misura era stata introdotta nel 2020, con l’originario articolo 26, comma 2, del Dl 18/2020: beneficiari erano i lavoratori che versano in una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita, ma anche i lavoratori portatori di disabilità grave ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 104/1992. In seguito la misura è stata più volte prorogata e sono stati anche modificati i beneficiari: in smartworking fino al 30 giugno potranno stare solo i lavoratori con patologie certificate dal medico, così come individuate nel decreto ministeriale 4 febbraio 2022.
Credito d’imposta sui beni strumentali
Viene prorogato al 30 novembre il credito d’imposta sui beni strumentali, vale a dire un incentivo fiscale automatico che permette di ottenere fino al 40% del valore imponibile dell’investimento sostenuto in beni materiali e immateriali. E’ nel piano nazionale “Transizione 4.0” e punta a supportare e incentivare le imprese che investono in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi. L’incentivo è valido a patto che l’ordine sia stato accettato entro il 31 dicembre scorso e sia stato pagato almeno il 20% del costo di acquisizione.
“Bonus Decoder a casa”
A favore dei pensionati ultra 70enni che hanno un reddito inferiore ai 20mila euro; riceveranno gratis il decoder da parte di Poste fino al 31 dicembre. La disposizione è stata estesa anche agli enti del terzo settore. Come si chiede? Chi ha diritto al bonus può farne richiesta a Poste Italiane e pianificare con la società un appuntamento in una delle filiali per ritirare il decoder. Per la richiesta è possibile: telefonare al numero 800 776 883; recarsi in uno dei quasi 13 mila uffici postali; compilare il form online di Poste Italiane.
Tirocini semplificati
Restano semplificati fino al 31 dicembre 2023 gli esami per l’abilitazione relativi ad alcune professioni come psicologi, veterinari, farmacisti e medici odontoiatri (già nella Gazzetta Ufficiale del 23 novembre 2022, quattro decreti del ministero dell’Università e della Ricerca, di concerto con il Ministero della Salute, avevano modificato le modalità di abilitazione per queste quattro categorie di professionisti).
Per le Secondarie di Secondo Grado, le esperienze maturate a scuola nei percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento possono inoltre essere considerate durante il colloquio di ammissione all’esame di Stato.
Progetto Polis
Prorogata al 31 dicembre 2026 la sospensione degli obblighi in materia di concorrenza nel settore dei servizi digitali previsti a carico di Poste. Obiettivo: agevolare la realizzazione del progetto Polis, le Case dei servizi di cittadinanza digitale vale a dire uno sportello unico di prossimità che assicuri ai cittadini la possibilità di fruire di tutti i servizi pubblici nei piccoli centri urbani e delle aree interne del Paese. Il Progetto Polis prevede due principali linee di intervento: “Sportello Unico”, per semplificare la vita dei cittadini nei centri più piccoli e meno raggiungibili e assicurare le medesime opportunità tra gli abitanti dei grandi e dei piccoli centri, e “Spazi per l’Italia”, per realizzare la più ampia rete nazionale di spazi per il co-working ed eventi di formazione destinati ai cittadini.
Centro italiano per il design
Nasce il Centro italiano per il design dei circuiti integrati a semiconduttore: Ministero delle Imprese e del Made in Italy e Ministero dell’Economia e delle Finanze lavoreranno insieme per definire lo statuto. Obiettivo: rafforzare il sistema della formazione professionale nel campo della microelettronica, costituire una rete di università, centri di ricerca e imprese per l’innovazione, rafforzare la posizione dell’Italia nel mondo dei semiconduttori per attirare investimenti stranieri. Per la costituzione della fondazione è stata approvata la spesa in conto di capitale di dieci milioni di euro per l’anno 2023 e 25 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2024 al 2030. Per il funzionamento della fondazione è stata autorizzata, inoltre, la spesa di cinque milioni di euro annui dal 2023 fino al 2025.
Osteopati e chiropratici
E’stato prorogato dal 31 dicembre scorso al 30 giugno il termine per emanare il decreto che definirà l’ordinamento didattico della formazione universitaria in osteopatia e in chiropratica. Due professioni mai ben definite fino ad ora. Tappa importante fu, a settembre 2021, l’Accordo tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano concernente l’istituzione della professione sanitaria dell’osteopata che ha definito le caratteristiche generali della figura e del profilo dell’osteopata, gli ambiti di attività e competenza e il contesto operativo. L’iter continua.