I Mondiali di calcio in corso in Qatar stanno dimostrando quale contributo l’innovazione e il digitale possono portare al mondo dello sport: terreni di gioco con l’aria condizionata integrata, più di15 mila telecamere, il fuorigioco semi automatico.
Dal Var ai Mondiali 2022
Sappiamo che il Virtual Assistant Referee, introdotto in primo luogo per far da supporto all’arbitro, ha cambiato la storia del calcio cosi come la tecnologia hawk eye ha inciso in quella del tennis: dal 2005 (l’occhio di falco) è “giudice virtuale di linea” nei maggiori tornei internazionali. Le nuove frontiere dell’intelligenza artificiale sono però ancora tutte da esplorare e ce ne stiamo rendendo conto in questi Mondiali: basta pensare ai palloni con dentro sensori di movimento in grado di riportare dati precisissimi sulla posizione del pallone. Precisi quanto? In questi mondiali, ben 500 scatti al secondo, inviati a un centro dati letto e comandato dall’Intelligenza Artificiale. La metà di quelli del tennis dove l’occhio di falco usa videocamere ancora più “veloci”: mille fotogrammi al secondo invece di 500, calcolando la posizione della pallina con un margine di errore di circa 2 millimetri.
Simulazione delle strategie
Destinata a cambiare il mondo del calcio è la simulazione delle strategie giocando partite virtuali: una Intelligenza artificiale impersona i prossimi avversari in campo. E’ evidente quali vantaggi gli allenatori potrebbero trarre da questi strumenti nell’individuare i punti deboli degli avversari o, nella riabilitazione post infortunio, ad individuare il momento giusto per reinserire il giocatore in squadra (anche la strutturazione dei piani di riabilitazione può essere affidata ad una intelligenza artificiale)
L’Intelligenza Artificiale per l’inclusione
In questi mondiali stiamo assistendo a tecnologie mai viste: anche i non vedenti, grazie all’Intelligenza Artificiale, possono seguire il mondiale. Come? Attraverso Bonocle, start up che converte i contenuti digitali in linguaggio Braille. Un’edizione storica, insomma, quella di Qatar 2022, pronta a lanciare sempre di più il calcio nel futuro. Con un’Intelligenza Artificiale pronta a rivoluzionare anche il modo in cui si comunica con i tifosi e il modo in cui si fanno acquisti durante il calciomercato
IA per le tattiche in campo
L’intelligenza artificiale aiuta a gestire le tattiche da usare in campo: basta pensare alla sinergia, partita lo scorso anno, tra il Liverpool e DeepMind, società del gruppo Alphabet gestito da Google: il Liverpool ha fornito il maggior numero possibile di dati circa i match giocati in Premier League tra il 2017 e il 2019, raccolti tramite sensori sul campo (anche dentro il pallone), calcoli di percentuali e studi di vario genere sul comportamento individuale dei giocatori. L’elaborazione di questi dati realizzata da DeepMind supporta i tecnici nel decidere quali elementi giocare in campo e quale sia la strategia più idonea. Come? Prevedendo gli effetti di una qualsiasi variazione tattica o le conseguenze di eventi-chiave, dalle abitudini dei giocatori ai calci di rigore alla tendenza a infortunarsi. Ora si sta lavorando per riuscire a prevedere come il pubblico potrà vivere i novanta minuti di gioco.
Calciomercato e IA
Anche il calciomercato cambia: con l’intelligenza artificiale è possibile calcolare quale sia il giocatore più adatto per un certo tipo di gioco e per una certa squadra, il che impatterebbe molto sul sul bilancio delle società, evitando sopravalutazioni di calciatori o acquisizioni poco utili.
Nuove professioni: il data scientist
Ecco dunque che il data scientist sportivo può diventare una figura chiave nel nuovo calcio. Cosa fa il data scientist? In sostanza è lo “scienziato dei dati”: interpreta grandi quantità di dati per trasformarli in nuova conoscenza e opportunità, per ricavarne informazioni utili per le strategie aziendali.