Il cloud è il modo per far avere alla Pubblica Amministrazione sistemi informativi di qualità, potenza e sicurezza pari a quelli delle grandi aziende, efficientando i processi interni. L’Italia è in forte ritardo su questo tema e per questo il PNRR dedica mille milioni di euro alla trasmigrazione al cloud, considerato mezzo principe per velocizzare la transizione digitale.
Chi può accedere ai finanziamenti
Le scuole, i Comuni, le Asl e le aziende ospedaliere: una platea potenziale di 16mila enti. L’attribuzione dei fondi è periodica: avviene in base al calendario di assegnazione presente nei singoli avvisi e a seguito della pubblicazione di un decreto. Il 10 febbraio scadrà un avviso per l’importo di 23 milioni di euro dedicato alle PA locali che segue ai 500 milioni del primo Avviso al quale ha partecipato oltre l’80% dei Comuni. Dopo il primo Avviso il Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri ne ha poi pubblicato un secondo, per altri 215 milioni, per favorire la migrazione al cloud di tutti i Comuni italiani. L’importo economico è definito in base al numero di abitanti e alla tipologia di migrazione selezionata per ognuno dei servizi. L’avviso che scadrà il 10 febbraio era quello per la migrazione al cloud dei Comuni che sarebbe dovuto scadere a luglio ma che è stato prorogato con Decreto del Capo Dipartimento n. 198 del 29 dicembre 2022 che ha ampliato a 299 milioni di euro la dotazione finanziaria.
Il Polo Strategico Nazionale
E’attivo dal 21 dicembre e completa la prima milestone della Missione 1, componente 1, Misura 1.1. “Infrastrutture digitali” del PNRR. Si tratta di una infrastruttura cloud creata attraverso una convenzione con la società partecipata da TIM, Leonardo, CDP (attraverso la controllata CDP Equity) e Sogei “pronta ad ospitare -spiega Emanuele Iannetti, Amministratore Delegato del Polo Strategico Nazionale – i dati e i servizi critici e strategici delle amministrazioni interessate, fornendo supporto nell’avvio del percorso di migrazione”.
Quali sono i vantaggi del cloud
Il cloud consente agli utenti di accedere agli stessi file e alle stesse applicazioni da ogni dispositivo perché l’elaborazione e l’archiviazione non avvengono più nel dispositivo dell’utente ma in datacenter. Questo comporta la diminuzione dei costi di aggiornamento e mantenimento dei propri server, dato che lo farà il provider di servizi cloud. In altre parole, le PA, le scuole e le aziende non avranno più bisogno di una propria infrastruttura interna ma possono esternalizzare in modo conveniente attraverso il cloud. e inoltre sarà più facile lavorare a livello internazionale, perché si potrà accedere ai file ed alle applicazioni da qualunque posto.