Mese: Giugno 2018

Addio curriculum, ora c’è la gamification

Addio curriculum, ora c’è la gamification

L’uso dei giochi nei processi di recruitment è utilizzato per determinare se un candidato possiede gli skills adeguati per il profilo richiesto. Alcune aziende di grandi dimensioni hanno già adottato questo metodo di recruitment, invitando i candidati a impegnarsi in alcuni giochi per valutare il loro potenziale e l’aderenza alla job description. 

Scuola, un milione di studenti in meno e 55 mila cattedre a rischio nei prossimi 10 anni

L’approfondimento “Scuola. Orizzonte 2028” della Fondazione Agnelli su base Istat parla chiaro, e mette nero su bianco i segnali allarmanti che riguardano l’evoluzione della popolazione scolastica nei prossimi dieci anni e le sue implicazioni politiche.

Un sindacato dei rider per riscattare l’economia dei lavoretti

A Bologna nasce per i rider il primo sindacato di categoria, il Riders Union. Il Comune di Bologna ha sottoposto al sindacato una Carta dei diritti fondamentali del lavoro digitale per tutelare i lavoratori coinvolti su standard minimi di sicurezza, copertura assicurativa in caso di incidenti, tutela della privacy, diritto ad un compenso equo e dignitoso e indennità integrative.  

I Fondi Interprofessionali come vere opportunità per la formazione delle imprese

È stato presentato il 28 marzo 2018, presso il Parlamento del Cnel, il XVIII Rapporto annuale sulla formazione continua (2016-17), curato dall’ANPAL per descrivere e monitorare le politiche a supporto della formazione dei lavoratori e delle imprese.

Reddito di cittadinanza a confronto con le altre misure

La proposta del Movimento 5 Stelle nella forma si avvicina alla misura di contrasto alla povertà che era stata già introdotta dal Governo Gentiloni con il nome di Reddito di Inclusione (REI), con la differenza che la prima si rivolge ai singoli cittadini mentre la seconda prende in esame il nucleo familiare. Rimane un’altra ipotesi elettorale il Reddito di Dignità (ReD) lanciato dal centrodestra come misura di emergenza per sollevare l’economia considerando anche le fasce meno ricche della popolazione.